
La scelta di un serramento non può prescindere dalla valutazione delle sue prestazioni energetiche. Termini come classe energetica, Uw, Ug e Uf compaiono nelle brochure e sulle etichette, ma spesso generano confusione. Questo articolo spiega in modo chiaro come leggere le etichette, quali sono i limiti di legge e come evitare trappole commerciali.
Che cos’è la trasmittanza termica (Uw)
La trasmittanza termica misura la quantità di calore che attraversa un elemento costruttivo per ogni grado di differenza di temperatura tra interno ed esterno; per le finestre si indica con Uw. La trasmittanza complessiva di un serramento dipende dalle prestazioni del vetro (Ug), del telaio (Uf) e dalla trasmittanza lineare del bordo vetro (Ψg). Per calcolare Uw si utilizza la formula riportata dalla norma UNI EN ISO 10077: Uw = (Ug•Ag + Uf•Af + Ψg•lg)/A. Un valore Uw basso indica un elevato isolamento termico.
Gli infissi rappresentano uno dei punti più delicati dell’involucro edilizio, quindi scegliere serramenti con bassa trasmittanza è determinante per ridurre i costi di riscaldamento e raffrescamento.
Limiti di legge e bonus fiscali
La normativa italiana stabilisce limiti di trasmittanza termica sempre più stringenti. Per accedere a Ecobonus e Superbonus, i serramenti devono rispettare i valori Uw indicati nell’allegato E del D.M. 06/08/2020. Ad esempio, per le zone climatiche:
- Zona A/B: Uw ≤ 2,60 W/m²K.
- Zona C: Uw ≤ 1,75 W/m²K.
- Zona D: Uw ≤ 1,67 W/m²K.
- Zona E (Milano): Uw ≤ 1,30 W/m²K.
- Zona F: Uw ≤ 1,00 W/m²K.
Se non si vuole accedere ai bonus ma si sostituiscono infissi di un ambiente riscaldato, occorre comunque rispettare i limiti del Decreto Requisiti Minimi: ad esempio, per la zona E il limite è 1,40 W/m²K.
Oltre ai limiti di trasmittanza, il fattore solare g indica la percentuale di energia solare trasmessa all’interno; nei climi freddi conviene scegliere vetri con g elevato per sfruttare l’apporto gratuito dell’irraggiamento.
Classe energetica degli infissi
Molti produttori utilizzano etichette con classi da A (più efficiente) a G (meno efficiente). Secondo Verona Finestre, la classificazione energetica considera valore Uw, isolamento acustico, resistenza agli agenti atmosferici e fattore solare. Infissi di alta classe riducono i consumi e migliorano il comfort; per massimizzare il risparmio si possono abbinare a cappotto termico o vetri a bassa emissività.
Tuttavia, la classe energetica dichiarata non garantisce da sola le prestazioni reali: se la posa non è eseguita a regola d’arte, il serramento disperso da ponti termici e infiltrazioni perde parte delle proprie performance. Per questo la norma UNI 11673 impone che le prestazioni certificate dal produttore siano mantenute dopo l’installazione.
Come scegliere senza farsi ingannare
- Valuta il valore Uw: verifica i parametri Ug, Uf e Ψg e chiedi al produttore la certificazione secondo UNI EN 10077.
- Considera la zona climatica e scegli un Uw adeguato per ottenere bonus fiscali.
- Controlla l’etichetta energetica: classi A o B indicano infissi molto efficienti, ma considera anche fattore g e permeabilità all’aria.
- Chiedi un progetto di posa: le prestazioni reali dipendono dal nodo di posa; richiedi che l’installazione sia progettata e certificata secondo la UNI 11673.
- Diffida di offerte troppo economiche che prevedono posa rapida senza rimozione del vecchio telaio; la sovrapposizione peggiora la tenuta e riduce la luce del vetro.
Conclusione
Comprendere come si calcola la trasmittanza termica e leggere correttamente le etichette permette di scegliere serramenti realmente performanti. Ricordate che la classe energetica non è solo un colore sull’etichetta ma il risultato di calcoli precisi e di un’installazione qualificata. Un infisso con un Uw di 1,0 W/m²K installato male può comportarsi peggio di uno con Uw 1,4 W/m²K posato correttamente. Affidarsi a professionisti certificati e richiedere materiali conformi alla zona climatica è l’unico modo per ottenere prestazioni reali e risparmio energetico.
