Le finestre sono elementi essenziali del comfort domestico e della prestazione energetica di un edificio. Spesso, però, chi cambia serramenti si chiede quanto durino davvero. La risposta non è legata soltanto al materiale, ma soprattutto a come viene installata la finestra e a come viene mantenuta nel tempo.

La durata dipende da tre fattori

Secondo un articolo di Tani Serramenti, la durata di un serramento dipende da qualità del prodotto, posa in opera e manutenzione. Una finestra installata correttamente dovrebbe durare almeno 30 anni. Se la posa non trasferisce correttamente le prestazioni del serramento alla muratura, si rischiano ponti termici, infiltrazioni e cali prestazionali.

Posa corretta: perché incide sulla durata

La norma UNI 11673 definisce come progettare e installare serramenti affinché le prestazioni certificate (isolamento termico e acustico, tenuta all’aria e all’acqua, sicurezza) siano mantenute dopo la posa. Tale norma richiede che i giunti di posa (connessione tra serramento, controtelaio e parete) siano performanti e congrui al prodotto; in caso contrario, un ottimo serramento può disperdere calore proprio nelle sue connessioni.

Molti serramentisti propongono la posa in sovrapposizione, cioè montare la nuova finestra sul vecchio telaio per velocizzare i lavori. Questa pratica riduce la luce del vetro e peggiora la tenuta perché il serramento nuovo poggia su un vecchio controtelaio spesso marcescente. La soluzione consigliata dai professionisti consiste nella rimozione completa del vecchio telaio e nella preparazione del foro finestra secondo il progetto di posa, in conformità alla UNI 11673.

Manutenzione ordinaria e programmata

Anche il serramento più robusto necessita di cure. Dal 2010 il produttore è tenuto a consegnare al cliente un libretto d’uso e manutenzione che descrive come prendersi cura degli infissi. La manutenzione ordinaria consiste in controlli periodici secondo le indicazioni del libretto: pulire accuratamente profili e guarnizioni, verificare il corretto funzionamento di ante e serrature e lubrificare cerniere e maniglie.

Una manutenzione ordinaria ben eseguita prevede:

  • Pulizia profonda di profili, guarnizioni e asole di drenaggio.
  • Verifica della movimentazione (ante a battente e scorrevoli) e regolazione se necessario.
  • Lubrificazione di cerniere e serrature con prodotti specifici.
  • Cura delle guarnizioni per mantenerle elastiche e sostituzione di quelle usurate.
  • Controllo annuale: in condizioni normali basta una manutenzione ordinaria ogni anno; se l’infisso è esposto a agenti aggressivi (mare, inquinamento) è consigliabile un controllo ogni sei mesi.

Quando i serramenti sono molto vecchi (oltre 20‑30 anni) o danneggiati, la manutenzione ordinaria potrebbe non essere sufficiente. In questi casi, la manutenzione straordinaria equivale alla sostituzione del serramento o di sue parti sostanziali. Scegliere un serramento moderno con prestazioni elevate (bassa trasmittanza, vetro basso emissivo, ferri di sicurezza) garantisce una durata superiore.

Materiali e durabilità

Il materiale influenza la frequenza degli interventi. Gli infissi in alluminio con taglio termico richiedono poca manutenzione e resistono bene ad agenti atmosferici. Il PVC necessita di pulizia periodica e controllo di guarnizioni; il legno richiede più attenzione e, nel tempo, potrebbe essere necessario riverniciare o trattare la superficie. Tuttavia, con una posa certificata e una manutenzione costante, qualsiasi serramento può durare decenni.

La durata reale di una finestra è il risultato di prodotto di qualità, posa progettata e certificata e manutenzione costante. Una finestra installata a regola d’arte secondo la UNI 11673 dovrebbe mantenere le prestazioni per cui è stata acquistata per almeno trent’anni. Per garantire questa longevità, non affidatevi a installazioni improvvisate: scegliete posatori qualificati, richiedete un progetto di posa e seguite il libretto di manutenzione.