
La posa in opera è la fase che trasforma un ottimo serramento in una finestra performante. Nonostante questo, spesso viene trascurata o affidata a installatori non qualificati. Con l’evoluzione normativa, la posa sta diventando una vera disciplina, con ruoli definiti, certificazioni e garanzie.
La norma UNI 11673: quattro parti per la posa
La norma UNI 11673 è suddivisa in quattro parti:
- UNI 11673-1: definisce progettazione e giunti di posa. Richiede che l’installazione trasferisca alla muratura le prestazioni certificate del serramento.
- UNI 11673-2: stabilisce le qualifiche dei posatori (EQF 2, 3 e 4) e le competenze necessarie.
- UNI 11673-3: fissa i requisiti per gli enti che erogano corsi di formazione e prevede aggiornamenti periodici per i posatori.
- UNI 11673-4: descrive i metodi di verifica della corretta posa, come il blower door test e l’analisi termografica, per individuare passaggi d’aria e ponti termici.
L’obiettivo complessivo della norma è garantire al cliente che le prestazioni dichiarate dal produttore siano mantenute una volta installato il serramento.
Verso la posa certificata: CAM e certificazioni EQF 3 e EQF 4
Il 3 dicembre 2025 è stato pubblicato il nuovo Decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi), che entrerà in vigore il 2 febbraio 2026. Il decreto introduce l’obbligo di certificazione EQF3 ed EQF4 per i professionisti coinvolti nella progettazione della posa dei serramenti. Anche in caso di manutenzione ordinaria, il serramentista dovrà possedere le competenze per progettare e redigere lo schema di posa.
L’EQF (European Qualifications Framework) prevede tre figure:
- Posatore junior EQF 2, equivalente a un apprendista.
- Posatore senior EQF 3, in grado di eseguire l’installazione secondo un progetto.
- Caposquadra EQF 4, installatore con competenze di progettazione che può redigere le tavole di posa e collaborare con il progettista.
Con il nuovo decreto CAM, per ogni progetto di posa devono essere compilati documenti e tracciabilità: tavole operative, specifiche dei materiali, sequenza esecutiva e checklist di collaudo. A fine lavori viene rilasciata una garanzia di 10 anni sul nodo primario, che copre eventuali infiltrazioni o perdita di tenuta.
Perché la posa è la parte più importante
Un serramento installato male può causare dispersioni termiche, infiltrazioni d’aria e acqua, riduzione della vita utile e perdita di prestazioni energetiche. Per questo motivo, l’installatore deve:
- Eseguire un sopralluogo e rilevare le misure.
- Realizzare un progetto di posa con tavole operative, sequenza di installazione e scelta dei materiali.
- Installare seguendo il progetto, garantendo il corretto fissaggio meccanico del serramento alla muratura per evitare deformazioni e infiltrazioni.
- Effettuare collaudo e prove di tenuta (blower door test, prova all’acqua).
- Consegnare al cliente la documentazione: manuale d’uso e manutenzione, certificato di garanzia e disegni esecutivi.
Sistemi di posa e soluzioni tecniche
Per una posa corretta si utilizzano sistemi che combinano controtelaio termico, nastri multifunzione, membrane traspiranti e materiali isolanti. Ad esempio:
- Controtelai termici in materiale isolante, che eliminano il ponte termico creato dai vecchi controtelai metallici.
- Nastri autoespandenti e membrane impermeabili per sigillare il giunto tra serramento e muratura, garantendo tenuta all’aria e all’acqua.
- Davanzali e soglie isolanti, per gestire il quarto lato ed evitare ponti termici.
- Cassonetti coibentati per gli avvolgibili, che riducono dispersioni termiche del 25 %.
In passato la posa era considerata un intervento artigianale, oggi è una disciplina tecnica regolamentata da normative e destinata a diventare obbligatoria. La combinazione di progettazione accurata, posatori qualificati e sistemi di posa performanti è la sola garanzia di ottenere serramenti che mantengano nel tempo le prestazioni dichiarate. Dal 2026, con l’obbligo di certificazione EQF3 e EQF4, il mercato vedrà un innalzamento della qualità della posa e ciò porterà benefici sia agli utenti finali (migliore comfort, meno problemi) sia all’ambiente (minori dispersioni energetiche).
